Casa Canavesi-Bossi detta “Il Conventino”: un bene da tutelare

Il “Conventino” è uno dei gioielli architettonici di Busto Arsizio, tra gli edifici più antichi e rappresentativi dell’architettura storica civile cittadina che si è mantenuto intatto dal XVII secolo; si trova da tempo in condizioni sempre più precarie ed è lasciato alla completa autodistruzione.

L’edificio (in realtà non di natura religiosa, come farebbe supporre il nome con cui è generalmente conosciuto, ma abitazione civile signorile delle famiglie Canavesi-Bossi), ha un’origine addirittura cinquecentesca riscontrabile nelle cantine voltate, nella ghiacciaia, e nelle colonne. Di una fase successiva (settecentesca), che oggi caratterizza complessivamente l’edificio, sono l’elegante corte colonnata, i soffitti a cassettoni, gli oculi della facciata e il portale d’ingresso.

Immagine tratta da un video di Bruno Natale, disponibile su Youtube

Casa Canavesi-Bossi è un edificio molto rilevante dal punto di vista architettonico; è stato oggetto di studio da parte del Politecnico di Milano e di tesi di laurea in restauro architettonico. Nel 2011 si è svolto un concorso di progettazione finalizzato al suo recupero. Poi più nulla.

A Busto Arsizio, il Conventino è, tra i Beni culturali ed architettonici da salvare, quello che oggi è più bisognoso di cure urgenti. Farlo rinascere attraverso un progetto urbano di più ampia scala, che tocchi e leghi tra loro gli elementi architettonici di pregio situati al suo intorno, con un serio intervento di restauro conservativo dell’edificio il cui obiettivo sia un riuso compatibile, è un passo decisivo per dare inizio al recupero culturale ed economico del centro storico di Busto, da troppi anni in uno stato di torpore e preda di un progressivo degrado.

La relazione su Casa Canavesi-Bossi a cura dell’Architetto Giovanni Ferrario è disponibile qui.